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Perché decretare una sola Capitale italiana della Cultura quando se ne potrebbero avere dieci?

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venerdì, Aprile 4, 2025

Si chiama Cantiere Città il progetto di capacity building che ha riunito a L’Aquila i rappresentanti delle altre candidate al titolo di Capitale italiana della Cultura 2026, con l’obiettivo di dare seguito ad alcune delle proposte culturali concepite per il concorso. Il progetto, giunto alla sua terza edizione e promosso dal Ministero della Cultura e dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, risponde all’esigenza di porre la cultura al centro, riconoscendola come motore di crescita sociale e territoriale.

La cultura al centro del progetto Cantiere Città 

I tre giorni all’Aquila, dal 13 al 15 novembre, densi di incontri, seminari, laboratori e workshop, sono stati la conclusione di un percorso di collaborazione e scambio. “Esperienza che” come ha affermato Onofrio Cutaia, Commissario straordinario della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali, “conferma la funzione innovativa di Cantiere Città, la sua utilità e il suo valore strategico come laboratorio formativo che sostiene le città nell’idea di mettere la cultura al centro della propria visione di crescita e sviluppo”. Il progetto, iniziato nel maggio 2024, a cui hanno partecipato, oltre a L’Aquila, Alba, Agnone, Gaeta, Latina, Lucera, Maratea, Rimini, Treviso e dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, ha posto il focus su due temi essenziali: il coinvolgimento dei giovani e la sostenibilità. 

Cantiere Città Junior Edition

A partire dalla condivisa convinzione del ruolo strategico della cultura per la crescita del Paese, Cantiere Città è stato l’incubatore di Cantiere Città Junior Edition, iniziativa che rende i giovani protagonisti. Spetterà a loro il compito di organizzare, nelle rispettive città, tra gennaio e aprile 2025, un weekend di attività culturali, sostenibili a livello ambientale, economico e culturale; partecipando a quelli realizzati dalle altre. 

Cantiere Città: un caso di studio e un’esperienza da sviluppare

I contributi dell’evento saranno raccolti in un apposito volumedisponibile gratuitamente da gennaio 2025 sul sito di Fondazione Scuola Patrimonio. E non è finita qui perché, come ha dichiarato Mario Turetta, Capo del Dipartimento per le attività culturali (DiAC) del Ministero della Cultura, “Cantiere Città rappresenta una tappa fondamentale nel percorso delle finaliste e della stessa vincitrice, verso la creazione di progetti culturali duraturi, in grado di incidere positivamente sulle comunità e sui territori, promuovendo la cultura come leva per la crescita e la coesione sociale”. Quindi, il percorso del progetto continua a febbraio 2025 con il prossimo appuntamento che vedrà riunite tutte le trenta città partecipanti alle prime edizioni per lavorare in un’ottica ancora più ampia e rendere la cultura protagonista di una visione condivisa lungo tutta la penisola. 

Ludovica Palmieri

Fonte: artribune.com

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