Il 15 aprile 2013 il Ministero della Salute ha trasmesso alla Commissione Europea i risultati delle attività di controllo effettuate:
dando seguito alla Raccomandazione europea del 19 febbraio 2013, che assegnava all’Italia 200 controlli da effettuare, sono stati prelevati in totale 361 campioni di prodotti commercializzati o etichettati come contenenti carni bovine (es. carni macinate, prodotti a base di carne, preparazioni di carne), e in 14 di essi (3,87 per cento) è stata riscontrata la presenza di carne equina non dichiarata in etichetta (positività);
in seguito a questi controlli, nelle stesse aziende in cui sono state riscontrate una o più positività, o in aziende ad esse collegate (fornitrici di materia prima), il Ministero della Salute italiano ha predisposto ulteriori controlli, effettuando il prelievo di ulteriori 93 campioni, rinvenendo 19 positività (pari al 20,43 per cento). La decisione di effettuare ulteriori controlli nelle aziende risultate positive è stata presa per la verifica della rintracciabilità del prodotto e delle relative materie prime;
i due campionamenti effettuati (361 campioni nel primo, 93 nel secondo) non sono omogenei dal punto di vista statistico, perché il secondo è stato effettuato in aziende dove erano già state riscontrate positività, o in aziende collegate; di conseguenza, i risultati non possono essere sommati;
nella carne equina è stata effettuata la ricerca di fenilbutazone (potente farmaco analgesico e antinfiammatorio usato per curare i cavalli sportivi): non era presente in nessuno dei 323 campioni di muscolo equino e 51 campioni di sangue prelevati.