Un caro saluto a tutte e tutti e ringraziamenti e complimenti di cuore da parte mia in veste di Direttrice editoriale e della nostra testata Informazione Quotidiana IQ, tra i media partner di questa serie di eventi, e anche a nome di Angelo Deiana presidente della Confederazione CONFASSOCIAZIONI presente tra gli enti patrocinatori e a cui mi onoro di appartenere in qualità di Vicepresidente nazionale per la branch Confassociazioni Salute e Terzo Settore, per questa significativa iniziativa e le tematiche di estreme rilevanza ed attualità alla Dott.ssa Sonia Marino, a Donna immagine città e ai partners di rete.
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Come operatrice dell’informazione e della comunicazione da sempre attenta ed impegnata sul campo nella promozione e valorizzazione di strumenti e linguaggi chiari, efficaci ed inclusivi sono particolarmente grata per questa bella opportunità di incontro/confronto costruttivo. In particolare la nostra testata ha portato e porta avanti con ferma convinzione la mission, attraverso contenuti specifici e rubriche mirate quali TERZO SETTORE E DINTORNI e PERCORSI INCLUSIVI rispettivamente a cura di Massimo Maria de Meo e Rosaria Brocato, di divulgazione dei molteplici e variegati temi legati alla comunicazione nell’equità sociale e per il benessere collettivo.
Una corretta comunicazione, sia scritta che verbale e declinata nelle varie forme mediali e multimediali, in un’epoca in cui l’informazione si trova a navigare nel mare magnum tumultuoso della ipervelocità, della frammentazione e del bombardamento continuo e a tratti ossessivo di input spesso imprecisi e in alcuni casi fuorvianti, costituisce, dunque, la condicio sine qua non, la condizione imprescindibile per la costruzione di una società più equa e sostenibile e si esplica attraverso un linguaggio a cui si richiede di essere al contempo forma e sostanza, veicolo potente di sensibilizzazione ed azione che possa realmente lasciare il segno nel processo di contrasto a tutte le disuguaglianze tra cui quelle relative alle pari opportunità, alla povertà assoluta, all’inclusione sociale e al pari accesso alle cure, all’istruzione e alla tecnologia nelle città e comunità e nei territori colmando proprio attraverso una capillare e esaustiva informazione i gap presenti nelle diverse realtà ed attuando quell’empowerment auspicato ed auspicabile e che viene richiesto a gran voce per le nuove generazioni ( Si segnalano al riguardo i temi di Housing e Cohousing sociale, Dopo di noi, Dispersione scolastica e povertà educativa).
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Nello specifico i settori della comunicazione e dell’informazione, al di là del retaggio culturale e valoriale e di hashtag, esternazioni estemporanee e slogan, sono sempre più chiamati a pensare e ad agire non perdendo mai di vista la stella polare della dignità di ogni singola persona per la nascita di una nuova coscienza da cui derivino nuove responsabilità e, infine, una nuova cultura. Chiudo lanciando una riflessione sulle parole emblematiche dello scrittore francese André Gide:” Non possiamo scoprire nuovi oceani se non abbiamo il coraggio di perdere di vista la riva”: perché il cambiamento è sempre un viaggio da intraprendere con lo spirito di una positiva evoluzione e con la consapevolezza che soltanto mettendosi in gioco e mettendo in gioco le proprie convinzioni limitanti si può evitare la cosiddetta “desertificazione” umana e sociale a tutti i livelli.