È in vendita nelle librerie e online Fundraising Index di Raffaele Picilli per Elena Zanella Editore. In oltre centossessanta pagine sono raccolti venticinque anni di esperienza sul campo.
Perché le persone donano? Perché i sostenitori smettono di donare? C’è differenza tra fare raccolta di fondi e fundraising? Perché è così importante comunicare bene per fare fundraising? Domande alle quali serve una risposta.
“Fundraising Index è lo strumento necessario per chi vuole iniziare a fare fundraising o migliorare le proprie tecniche: face to face, il telemarketing, il fundraising online, i lasciti testamentari, l’organizzazione di eventi, il direct mail, il 5 per 1000, le sponsorizzazioni e molto altro. Tutti elementi necessari per trasformare un donatore occasionale in un donatore regolare. Non da ultimo, nel volume un capitolo è dedicato al people raising e all’importanza della misurazione d’impatto.
“Venticinque anni di esperienza in 160 pagine” Ha dichiarato Raffaele Picilli, “nel libro non ci sono ricette miracolose, ma parto da alcuni assunti che ritengo fondamentali nel fundraising: pianificare con anticipo, non improvvisare, innovare, inventare, conoscere il proprio territorio, rispettare il donatore, rispettare i volontari, non avere fretta, tutelare la dignità dei riceventi, specialmente con l’uso delle immagini. Non trattare i donatori tutti allo stesso modo, ci sono alcuni che hanno bisogno di particolari attenzioni, altri che voglio essere come “invisibili“.
“Il testo di Raffaele Picilli è uno strumento prezioso per chiunque intenda progettare e realizzare una campagna di fundraising. È un vero e proprio manuale che beneficia della lunga esperienza professionale e dell’attività di insegnamento dell’autore” Nando Pagnoncelli, presidente IPSOS Italia
“Apprezzo di Raffaele Picilli, e condivido totalmente questo approccio, la volontà e la capacità di trasferire con generosità il know how acquisito con lo studio e l’esperienza e il piacere di condividere queste preziose conoscenze con tutti coloro che hanno voglia di imparare e di diventare dei buoni fundraiser del futuro. Ritengo che vada ringraziato l’autore per aver condiviso col lettore tanta esperienza pratica e vissuta in prima persona” Beatrice Lentati.