24.3 C
Rome
venerdì, Aprile 4, 2025
HomeAttualita' (OLD)Prezzi al consumo

Prezzi al consumo

Date:

venerdì, Aprile 4, 2025

consumatoriIQ. 31/07/2013 – Nel mese di luglio 2013, secondo le stime preliminari, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, risulta stabile rispetto al mese precedente e aumenta dell’1,1% nei confronti di luglio 2012, mostrando un lieve rallentamento rispetto alla dinamica rilevata a giugno (+1,2%).

Il rallentamento dell’inflazione a luglio è imputabile alla dinamica su base annua dei prezzi di tutte le tipologie di servizi, soltanto in parte controbilanciata dall’accelerazione della crescita tendenziale dei prezzi di gran parte delle tipologie di beni e in particolare dei Beni energetici non regolamentati.

 

Su base mensile, a determinare la stabilità dell’indice generale è l’opposta dinamica dei prezzi dei prodotti che presentano una forte componente stagionale. Da un lato, infatti, si registra l’aumento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+1,2%), dall’altro la diminuzione dei prezzi degli Alimentari non lavorati (-2,3%), in larga parte attribuibile ai Vegetali freschi (-7,3%) e alla Frutta fresca (-6,8%).

L’inflazione acquisita per il 2013 è pari all’1,1%.

A luglio l’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, rallenta all’1,1% (era +1,2% a giugno).

Al netto dei soli beni energetici, la crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo decelera, portandosi all’1,2% (dall’1,3% del mese precedente).

Rispetto a luglio 2012, il tasso di crescita dei prezzi dei beni sale all’1,1%, dallo 0,9% di giugno, mentre quello dei prezzi dei servizi scende all’1,3% (era +1,6% nel mese precedente). Pertanto, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si riduce di cinque decimi di punto percentuale rispetto a giugno 2013.

I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori diminuiscono dello 0,2% su base mensile e crescono del 2,0% su base annua (dall’1,7% di giugno).

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) diminuisce dell’1,8% su base mensile e aumenta dell’1,2% su base annua, in rallentamento di due decimi di punto percentuale rispetto a giugno (+1,4%). La flessione congiunturale è principalmente attribuibile ai saldi stagionali di abbigliamento e calzature di cui, come noto, l’indice NIC non tiene conto.

Articoli Recenti

A Brescia nasce MUM, il primo Metro Urban Museum d’Italia.

Un’esperienza artistica senza precedenti sta per prendere vita a Brescia. A partire dal 1° aprile 2025, la città lombarda accoglierà il Metro Urban Museum (MUM), il...

AL PETROLINI “MISERIA E NOBILTÁ” – TRA RISATE E TRAVESTIMENTI.

Torna in scena al Teatro Petrolini di Roma da giovedì 10 a domenica 13 aprile, a distanza di quasi venti anni dall’ultima rappresentazione, grazie alla...

Zaia, Milano-Cortina prima Olimpiade con donna presidente Cio.

"Quelle invernali Milano Cortina 2026 saranno le prime Olimpiadi sotto l'egida di un Cio presieduto da una donna: non nascondo la soddisfazione perché è...

Abodi, “Terra Felix una straordinaria opportunità per l’Italia”.

"Terra Felix è una straordinaria opportunità non soltanto per i cittadini di questa comunità ma anche per tutta Napoli e la Campania. Secondo me,...

‘Piazze per la Prevenzione’, iniziativa Cei in occasione del Giubileo degli ammalati e del mondo della Sanità.

In occasione del Giubileo degli ammalati e del mondo della Sanità, le Federazioni nazionali delle professioni sociosanitarie saranno a Roma, in piazza della Chiesa Nuova e...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.